ORATORIO SAN FRANCO Servizio pastorale della Parrocchia di Santa Maria Maggiore in Francavilla al Mare
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4 settembre 2016

Premio alla memoria 2016 alle suore francescane missionarie di Gesù Bambino

Premio alla memoria 2016 alle suore francescane missionarie di Gesù Bambino - ORATORIO SAN FRANCO

domenica 4 settembre 2016

ore 19.00, chiesa parrocchiale

 

SUORE FRANCESCANE MISSIONARIE DI GESU' BAMBINO

Le suore francescane missionarie di Gesù Bambino hanno gestito l’istituto san Giuseppe presso il palazzo Padovano per molto tempo, costituendo il fulcro, unitamente alla parrocchia di santa Maria Maggiore, della vita religiosa e formativa di Francavilla.
Stabilendosi nell’anteguerra presso il palazzo Padovano, le suore hanno condiviso con il popolo di Francavilla l’umiliazione dello sfollamento e gli stenti del rientro. Hanno scavato tra le macerie, tra mattoni e calcinacci, per recuperare qualche suppellettile e qualche utensile che potessero essere utili per ricominciare.
è commovente leggere il “taccuino del convento 1943-47” in cui si evidenzia questa loro attività operosa e la loro gioia immensa quando il 21 giugno 1944 hanno recuperato tra le rovine la statua lignea di san Giuseppe sepolta sotto le macerie della cappella dedicata al Santo incorporata al palazzo Padovano e tre giorni dopo, il 24 giugno, quando hanno collaborato al recupero del “tesoro di san Franco” sotto le macerie della casa del compianto arciprete don Enrico Barone.
A parte questo doloroso ricordo storico, da cui traspare la totale condivisione delle suore della medesima vicissitudine dei francavillesi, nel dopoguerra la loro opera missionaria si è caratterizzata con l’insegnamento scolastico, l’attività dell’asilo infantile e con l’infaticabile formazione religiosa nei corsi di preparazione alla prima Comunione e alla santa Cresima.
Le suore si sono distinte particolarmente come elemento imprescindibile di avamposto sociale, intervenendo con competenza e tempestività, in ogni situazione emergente, in un arco temporale post-bellico particolarmente difficile e critico. Un muro impenetrabile di silenzio ha contrassegnato ogni loro operare.
Hanno tirato sù molte generazioni di bambini a loro affidati, rendendoli bravi cristiani, infondendo loro l’amore per il Vangelo e per la Chiesa.
Cori, recite, riunioni tematiche e tante altre attività di aggregazione hanno coinvolto bambini, ragazzi e familiari per generazioni. Con ognuno e con tutti hanno conservato nel tempo legami di affetto e familiarità.
Tanti volti e nomi di suore affollano la memoria di ognuno, alcune più severe, altre più remissive, altre ancora competenti operatrici sociali, tutte comunque animate e sorrette da un comune intento di servire Gesù, la sua Chiesa e il prossimo con spirito di autentica carità, sorrette dalla letizia tipica francescana, semplice e spontanea.
Nell’ultimo periodo della loro permanenza, alcune di loro erano affette da importanti patologie, ridotte di numero e le più avanzate nell’età e negli acciacchi di salute hanno comunque assicurato a chiunque bussasse alla loro porta un pasto caldo, un ristoro, un’accoglienza.
La comunità parrocchiale di santa Maria Maggiore, con la chiusura dell’istituto san Giuseppe, è stata privata di un importante braccio operativo, di un riferimento sicuro e di una presenza utilissima per le attività della parrocchia. Oggi quella mancanza è avvertita da tutti.

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